LODI
Cattedrale

Simbolo della città di Lodi la Cattedrale sorge con la città. Nel 1158, dopo la distruzione di Laus Pompeia (Lodi Vecchio) da parte dei Milanesi, si insedia sulla sommità del Colle Eghezzone e sulla riva destra del fiume Adda la Lodi nuova per volontà della popolazione e di Federico I di Svevia il Barbarossa. La Cattedrale, tra le più vaste della Lombardia, é in stile Romanico. Viene iniziata nel 1160 e nel 1163 vi si traslano le reliquie di San Bassiano da Lodi Vecchio; Federico Barbarossa dona per l’occasione trenta libbre di denari imperiali per la fabbricazione della chiesa e la sua sposa Beatrice di Borgogna ne dedica cinque al Santo. Terminata nel XVI secolo, è stata completamente restaurata tra il 1958 e il 1965.
Da notare nella facciata in cotto il protiro del XIII secolo con leoni stilofori, il maestoso portale con due sculture raffiguranti "Adamo ed Eva" e le due finestre rinascimentali.
Sopra al rosone in un'edicola si trova la statua del patrono San Bassiano. Si tratta di una copia in bronzo dell'originale in rame sbalzata d'oro che si trova sul 3° pilastro sinistro all'interno della chiesa.
L'interno é a tre navate a sistema alternato: ad una campata della navata maggiore ne corrispondono due nelle navate laterali.
Nelle cappelle laterali si trovano importanti affreschi, alcuni dei quali dedicati alla Madonna.
Nel presbiterio sono degne di nota le tarsie lignee, eseguite nel 1523 da Giovanni da Verona, che occupano attualmente il coro e raffigurano nature morte, città ideali in cornici architettoniche di tipo brunelleschiano.
All'ingresso della cripta si trova un bassorilievo raffigurante "L'ultima cena" forse proveniente da Lodi Vecchio e forse precedente la costruzione stessa della chiesa.
Nella cripta sono conservate le reliquie di San Bassiano.
Dalla Cattedrale si può accedere al Museo Diocesano d'Arte Sacra nel quale sono conservati oggetti liturgici, dipinti ed affreschi, tessuti, sculture, provenienti dalla Cattedrale, dal Vescovado e da altre parrocchie del territorio. Tra questi, troviamo preziose opere di arte tessile e orafa rinascimentale facenti un tempo parte del tesoro della Cattedrale, detto di "San Bassiano".

 
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