LODI
Chiesa di San Francesco

La chiesa di San Francesco è uno dei principali monumenti medievali della città di Lodi.
Le sue origini risalgono al 1252, quando il vescovo di Lodi Bongiovanni Fissiraga richiama in città i Francescani, precedentemente espulsi, e assegna loro la piccola chiesa di San Nicolò. A partire dagli anni ottanta i frati iniziano la fabbrica della nuova chiesa, i cui lavori devono essere già a buon punto nel 1290 quando vi sono accolte le spoglie del vescovo Bongiovanni, di cui rimane la tomba oggi incassata nella muratura. Nel 1527 la chiesa passa ai Frati Minori Osservanti fino al 1798, quando con la soppressione napoleonica il convento e la chiesa verranno abbandonati. Nel 1833 viene concessa ai Padri Barnabiti, attuali rettori della chiesa e del convento annesso.

La chiesa in stile romanico-gotico presenta una facciata in cotto incompiuta che è caratterizzata dalle bifore “a cielo” un particolare lodigiano studiato per dare leggerezza alla struttura frontale. Al centro vi è il rosone in marmo bianco e nella parte sottostante è posto il protiro ad edicola, probabilmente del XV secolo, con colonne in cotto su alti plinti in pietra. La suddivisione in tre zone della facciata, così come la presenza di tre portali, indica una partizione interna in tre navate, coperte da volte a crociera. Presenta un transetto lievemente sporgente, al cui incrocio con la navata maggiore si aspre un ampio coro. Ai lati vi sono due cappelle per ciascuno, contemporanee alla costruzione, mentre quelle laterali a destra sono state aperte nel corso del tempo, quelle nel lato sinistro nel Seicento. La chiesa conserva nel suo interno la più completa rassegna di pittura lodigiana a partire dal Trecento, tra questi ricordiamo l’affresco votivo con “Madonna col Bambino, i Santi Nicola e Francesco e Antonio Fissiraga che presenta il modellino della chiesa”. Al suo autore, un anonimo maestro lombardo, buon conoscitore delle novità della pittura giottesca, si dà convenzionalmente il nome di Maestro dei Fissiraga.
Infine da segnalare, nella navata destra, la terza cappella, detta di San Bernardino da Siena, affrescata da Gian Giacomo da Lodi in ventidue riquadri con storie della vita del Santo, risalenti al 1477. Lo stile, del tutto privo di elementi tardo-gotici, testimonia il passaggio ad una fase umanistica.

 
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