OSPEDALETTO LODIGIANO
Chiesa dei Santi Pietro e Paolo

A Ospedaletto Lodigiano, comune situato a ovest di Casalpusterlengo, fin dal XII secolo, ha sede un ospizio che offriva vitto e alloggio ai pellegrini e da cui derivano i futuri istituti ospedalieri; è da questo "Ospedaletto nel Lodigiano" che il comune prende il nome.
L'origine di questo ospedale è antichissima, già nel 1150 vi abitano circa dodici frati, fino al XIV secolo appartiene al Monastero di San Pietro di Senna, successivamente passa sotto la giurisdizione dei monaci Gerolamini, ordine fondato nel 1424, che lo trasforma presto in abbazia. Ospedaletto diventa la sede dell'Ordine e giunge ad ospitare fino a quaranta frati, oltre ad una ventina di nobili milanesi decaduti cui viene concessa la facoltà di vestire l'abito monacale e di vivere in comunità. Nel 1529 vengono costruiti la Chiesa parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, l'annesso campanile e si allarga il chiostro.
L'Ordine dei Gerolamini viene soppresso il 24 aprile 1797 con rescritto del generale Kilmaine, comandante per conto di Napoleone in Lombardia, la soppressione dà inizio alla distruzione graduale del maestoso complesso monastico.
Oggi quello che rimane è il muro di cinta e l'edificio dei novizi, ora sede di un'azienda agricola.

La Parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo, eretta nel 1529, testimonia il periodo di maggior splendore di Ospedaletto. La facciata conserva la struttura a capanna ed il caratteristico coronamento in cotto ad archetti pensili, tipico del romanico lombardo, segno di una costruzione precedente, che probabilmente era stata progettata a tre navate, collegata al corpo dell'adiacente monastero. In età barocca viene aggiunto il porticato, affrescato nel 1775. L'interno, ad una navata, è dotato di un profondo coro con stalli intagliati e dipinti da Carlo Garavaglia, datati 1590. Alcune opere d'arte ivi conservate sono degne di nota, tra cui una tela eseguita da Luca Gattapane e rappresentante i Santi Gerolamo e Agostino e soprattutto una tavola posta sopra l'altare maggiore, raffigurante la Madonna col Bambino in sacra conversazione fra San Gerolamo e San Giovanni Battista, di Gian Pietro Rizzi, pittore lombardo che operò nella cerchia di Leonardo. Quest'opera è stata ritrovata dopo essere stata trafugata e addirittura segata in tre parti: il restauro ne ha rivelato l'eccezionale qualità e avvalora l'ipotesi di interventi operati direttamente da Leonardo.

 
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