VILLANOVA SILLARO
Parrocchia dei Santi Angelo e Nicolò

Nel secolo XV Nicolò della potente casata lodigiana dei Sommariva lascia erede di tutti i suoi beni, suo fratello, il cardinale Angelo, con l'incarico di fabbricare nel suo castello di Villanova una chiesa dedicata ai Santi Angelo e Nicolò, con annesso un monastero per almeno dieci monaci. Nel 1424 il cardinale dà inizio alla costruzione, che viene ceduta nel 1427 ai monaci Olivetani. La chiesa viene ultimata nel 1480. I lavori del convento invece si protraggono fin oltre il 1500. L'importante complesso monastico viene consacrato dal vescovo di Lodi Carlo Pallavicino il 29 aprile 1496. Durante il XVI e XVII secolo subisce il passaggio di vari eserciti francesi e spagnoli che, dopo aver occupato le celle dei frati, devastano e depredano ogni cosa. Malgrado ciò il numero dei monaci sale nel 1608 da venti a trenta ed il tempio viene abbellito di opere d'arte, come il pregevolissimo coro ligneo.

La facciata della chiesa parrocchiale dei Santi Angelo e Nicolò, in cotto, è in stile romanico lombardo, anche se presenta alcuni influssi gotici. Il campanile a tre piani, sovrastati dalla cella campanaria con bifore rinascimentali, era originariamente coperto da una guglia, colpita nel 1632 da un fulmine. All'interno la struttura è stata modificata con interventi seicenteschi, consistiti nell'apertura delle cappelle laterali e nell'ampliamento dell'abside, dov'è collocato il coro, realizzato tra il 1634 e il 1645 da Carlo Garavaglia. Sono degni di menzione anche l'altare maggiore, quelli laterali e il battistero, oltre ad alcune tele di scuola seicentesca di autore ignoto. Dal lato sinistro del presbiterio si accede alla "sagrestia grande", aggiunta alla chiesa nel 1770 come collegamento diretto con l'adiacente convento. Nel 1896 la sacrestia viene trasformata in cappella. Sull'altare maggiore è posta la Madonna Bianca, una stupenda immagine marmorea della Vergine Annunciata, che risale all'età barocca. Qui si conservano anche otto fogli miniati in cornice.

 
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